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Cittadella dell'edilizia di Como: alla base del progetto il risparmio energetico

La sosenibilità energetica è stata la parola d'ordine dei progetti che hanno partecipato al bando di Ance Como per la realizzazione della nuova Cittadella dell'Edilizia che sorgerà in zona via Del Lavoro a Como e che sarà sede di una scuola di formazione edile. Il concorso di progettazione, che si è concluso lo scorso aprile, ha visto ben 85 lavori selezionati, tra i quali è risultato vincitore quello degli architetti Andrea Liverani ed Enrico Molteni. Tutti i progetti sono stati eposti dal 23 dicembre 2011 all'8 gennaio 2012 nella mostra allestita nell'ex chiesa di San Francesco in via Largo Spallino a Como. L'esposizione ha permesso di rendersi conto di come e quanto la sostenibilità energetica sia elemento imprescindibile nella realizzazione delle future grandi strutture con funzione pubblica. Lo si è visto proprio a partire dal progetto vincitore, dove risulta fondamentale la scelta dei materiali.

 

La scuola progettata da Liverani e Molteni risponde a requisiti di compatibilità ecologica in diversi aspetti, dai materiali agli impianti, assumendo così anche una valenza educativa di esempio quotidiano al risparmio energetico. La maggior parte degli elementi costruttivi è a multiplo uso e la struttura portante e la funzione dell'isolamento sono uniti in un unico materiale. La costruzione delle pareti perimetrali è realizzata in cemento isolante (tipo Liapor o Misapor). Con questa tecnologia è possibile realizzare con un solo getto le pareti esterne che a seconda dello spessore non necessitano di isolamento ulteriore, così mentre per la zona didattica la parete ha uno spessore di 60 cm, per la zona laboratorio (dove non è richiesto riscaldamento) lo spessore è di 30 cm. Le grandi finestre nella zona didattica sono posizionate sul lato interno della facciata, evitando, così, ponti termici. Esse permettono nel periodo invernale di lasciar entrare la luce che riscalda pavimento e soffitto. Al fine di ottimizzare l'immagazzinamento del calore nei periodi invernali, tutti gli elementi costruttivi dell'edificio sono massivi. Nei mesi estivi, invece, le vetrate sono schermate da sistemi esterni, tende e lamelle orientabili.

 

Altro elemento di sostenibilità dell'edificio è lo sfruttamento della ventilazione interna naturale che si viene a creare con aperture incrociate nelle facciate lunghe e aperture delle aule su due lati contrapposti. Il cemento utilizzato (che costituisce il materiale principale) sarà per il 50% di provenienza di riciclaggio. Il basso valore del rapporto tra superficie e volume S/V rende questo edificio energeticamente conveniente perché presenta una minore superficie disperdente rispetto allo spazio utilizzabile. In questo caso il volume è di 7.000 mc e la superficie disperdente è di 2980 mq: il rapporto è, dunque, di 0,4. L'edificio, insomma, è molto compatto (privo di scavi, sfaccettature, aggetti, ecc.) ed è quindi efficiente dal punto di vista energetico. Anche il rapporto tra facciate cieche e aperture, essendo sotto al 40% (per la precisione è del 27%), qualifica l'edificio come realizzazione architettonica sostenibile, in rapporto anche all'alta luminosità delle aule didattiche che risulta superiore a quanto richiesto dalla normativa di igiene.